emanuela's profile..LA MIA ISOLA CHE NON C...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 09

    la mia canzone..

    DOMANI.

     

    Sto leggendo le cose

    sono incantata da un gioco indolente

    lascio scivolare il silenzio nella mia stanza.

     

    RIT.Avevo bisogno di te

    credevo,

    per pensare.

    Invece gioco con le ombre e le immagini.

     

    L'ansia si dilegua poco a poco,

    mi sento al sicuro,nel mio rifugio

    (METAFORICO).

     

    RIT.Avevo bisogno di te

    credevo,

    per pensare.

    Invece gioco con le ombre e le immagini.

     

    (Brige)Domani.Domani agirò.

    Domani.Domani sentirò il mio vuoto.

    Ho bisogno di pensare,fantasticare.

     

    RIT.Avevo bisogno di te

    credevo,

    per pensare.

    Invece gioco con le ombre e le immagini.(2volte)

     

    Sto leggendo le cose.

    Oggi me ne sto qui.

     

     

    August 29

    28.08.08

     
     
    ..scoprire di essere ancora capace di provare emozioni forti,
    tanto da farmi sentire la voglia irrefrenabile di liberarmi in volo,
    come una farfalla.
    ..Sensazionale è rendermi conto della felicità di questi piccoli attimi.
    E ringrazio chi,a sua insaputa,è riuscito a farmeli gustare.
    August 14

    ..Ai Confini Dell'Anima...-FORMIA-

    ..Scie luminose nel cielo d'Agosto, mute stelle cadenti,nell'afosa e calma notte. Nel terso pallore lunare,i miei occhi si sciolgono, al pensiero di voi,ed il mio cuore vibra, sulle tristi note del ricordo.

    'Eterea e luminosa Essenza,simulacro,di ciò che, un tempo, aveva umana forma e vita. Trepidante, hai varcato la soglia,posta al confine dell'Infinito, ed ora , fluttui, nella dimensione, ove tutto è presente, ma niente è tangibile.Solo il Pensiero, esiste,là ove regna,L'Afflato Cosmico,l'Armonia senza Tempo.'

    ..Grazie.

    July 26

    ricordo

    ..ancora..tu..

    Ripensare a te mi fa sorridere..
    Non siamo mai stati davvero innamorati, e lo sai bene anche tu. È stato niente più che un gioco ingenuo, il nostro, il primo acerbo tentativo di dire la nostra, di dimostrare qualcosa a qualcuno. È stata soltanto una prova generale delle nostre relazioni successive, la nostra storia, un palcoscenico di curiosità, di inesperienza, di inconsapevolezza. Di rumore ne abbiam fatto poco, tutto sommato, e a ben pensarci ci siamo tornati utili a vicenda.Hai investito nella nostra breve relazione molto più di quel che ero disposta a, o capace di, dare io. Ho ripagato il tuo entusiasmo, il tuo coinvolgimento, le tue speranze con un affetto approssimativo, con il mio attaccamento al tuo essere per me un punto di riferimento, un primo passo fuori dalla malattia.Hai colpevolmente sovrascritto con la tua presenza una parte di ciò che ero, alle volte impedendo a ciò che stavo diventando di intraprendere sentieri che, invece, non avrebbero dovuto essermi negati.Siamo stati,una parentesi di inaspettata inconsapevolezza, un’agognata, momentanea sospensione della regolare linearità delle nostre esistenze, qualcosa di più simile a una boccata d’aria fresca o a un bicchier d’acqua in seguito a una corsa affannosa, che non a una felicità desiderata, in un certo qual modo attesa o prevista.

    Mi soffermo nel guardare vecchie tue foto oramai sbiadite..e...Pensavo ad una cosa. O per meglio dire, ad una delle tante che navigano nella testa in tutti i miei giorni. Soprattutto quando trascorri la maggior parte del tempo a studiare periodi letterari lontani milioni di anni luce dai tuoi e senza rendertene conto ti affacci alla finestra e vedi il sole prossimo a svanire oltre la linea di un orizzonte acerbo.E' molto semplice per chi ha incontrato l'amore suggerire l'attesa e il non scoraggiarti. E' molto semplice per chi non ha dovuto accatastare nella cantina dei propri ricordi delusioni d'amicizia e d'amore una di seguito all'altra, sussurrare "non demoralizzarti". E' molto semplice correre sul filo del rasoio e ripiegarsi dentro se stessi, in un gomitolo d'emozioni raccolte nel timore di regalarle ad altre persone indegne di riceverle...Oggi sono malinconica....

     

    --->RAGAZZA INCAZZATA,DELUSA,ALTERATA,SECCATA<---

     

     

     

     
    April 11

    .voglia incessante

     

    *...IL MIO ESTREMO [PIACERE]....*

    L' hai visto vero? Hai visto come le cose scorrono e si propagano verso un inutilita' disarmante? E' bello e allo stesso tempo strano ammirare le disgrazie e le vittorie, assaporarle poi... Non e' stata mai cosi' violenta la verita'. Quando sembra che la felicita' mi appartenga, il tutto mi si rivolta contro, ma alla fine e' giusto che sia cosi'.. Nessuna pieta' per i figli delle grida e della sofferenza. Figli che puntualmente si accomodano su quel filo cosi' teso e cosi' fino che taglia l'aria con tanta semplicita' che il solo ammirarlo dona gioia e disperazione agli occhi. Violenza carnale? Prego... Toglimi anche la vista, se lo desideri, lasciami gli occhi pero'. Come vorrei accarezzarti e sul tocco morbido e tenero delle mie dita sulla tua pelle, vedere folgorazioni e ferite dissiparsi. Vorrei perdere la capacita' di dosare la forza e la violenza, e usare entrambe senza controllo su esseri viventi e non viventi. Adesso io chiudero' i miei occhi, promettimi che dopo che mi saro' addormentata te ne adrai.....promettimelo....

    April 02

    SNAV..28-03-08

     
    ..L'angelo Bianco.....
    L'angelo bianco è l'angelo protettore delle streghe. Diventa angelo bianco, dopo la sua morte, una persona che durante la vita è stato particolarmente buona e retta. Gli angeli bianchi sebbene possiedano un corpo normale come i loro protetti, rimangono dei fantasmi e quindi mantengono i poteri di fantasma(possibilità di non invecchiare, levitazione ecc.) Ai poteri di fantasma si sommano i poteri di angelo bianco che traggono forza da sentimenti positivi come l'amore. Un angelo bianco possiede quasi subito i propri poteri ma prima di diventare un effettivo angelo bianco deve seguire alcune lezioni presso la scuola di magia, durante il quale gli viene data la possibilità di rivedere gli errori fatti durante le vite passate. I poteri propri agli angeli bianchi sono molteplici: orbitaggio(potersi spostare o spostare qualcosa da un luogo all'altro in una cascata di scintille celesti), empatia(capacità di percepire emozioni come il dolore dei protetti o l'odio degli angeli neri)[siamo noi in qst caso gli angeli neri], trasformazione dell'aspetto(controllore della nave"napoli-palermo"), percezione del richiamo dei protetti , rigenesi( capacità di guarire gli innocenti o ripristinare la forma iniziale di oggetti danneggiati). I nemici "naturali" degli angeli bianchi sono gli angeli neri in possesso di un veleno mortale. È anche possibile, però, che una persona diventi angelo bianco se uno dei suoi genitori è un angelo bianco, anche se, secondo le regole che gli vengono imposte, questo non è fattibile. .
     
     
     
    ...grazie....non dimenticheremo mai le tue urla alle 4 di mattina,le tue visite in cabina(709A-709B) alle 5 di mattina"scusate avete da accendere??????",e soprattutto i tuoi"NON VOGLIO PIU' SENTIRE UNA MOSCA DI VOLARE"... la tua "s"moscia...alquanto fantastica....
     
     
     
    LE TUE CELEBRI FRASI:
     
    "Ragazzi voi se non avete capito siete nella parte più migliore della nave,qui c'è gente che paga fior di quattrini e domani deve prendere il camion"
     
    "Adesso basta chiamo i professori..si,si,senza che mi prendete in giro tu."
     
    "Ragazzo avvisato mezzo salvato"
     
    "voi due che siete i piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù......."
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    "IO......VOGLIO UNA VITA TRANQUILLA-LA-LA-LA
    XKE' DA QUANDO HO NATO CHE SON SPERICOLATO"
     
    March 28

    ..

     

    ....Oggi ho avuto paura tutto il giorno. Guardavo dietro e avevo paura. Guardavo avanti e avevo paura. Sorridevo e avevo paura. Parlavo e avevo paura. Avevo paura. Di me, di te, di tutti. Sentivo ancora di più quel vuoto che c'è sempre, e se pensavo a come colmarlo iniziavo a tremare. Poi pensavo che quel vuoto lo conoscevi anche tu. Però nessuno si è mai preoccupato di colmarlo. Nessuno. Io non lo so se hai paura anche tu, o se semplicemente non ne hai voglia. Guardare il mio vuoto fa un pò male. è un vuoto che si copre difficilmente, e a volte sembra quasi un baratro. Puoi anche caderci dentro, se ti spingi oltre il limite. Nessuno resta li a guardarlo troppo, perchè se lo fissi vedi cose che non vorresti vedere. Ci sono macchie di sangue, corpi distesi a terra, angeli neri che volano. Il mio burrone è così spaventoso. Così spaventoso che tutti preferiscono definirmi una ragazza serena. Così spaventoso che tutti adorano definirmi una ragazza matura. Così spaventoso che tutti continuano a dire che io dentro mi ci butto senza motivo. Poi... nessuno che mi prenda la mano o mi accarezzi la guancia. Nessuno che mi faccia sentire importante o che dica di volermi uccidere. Nessuno. La gente qui o scappa o ride.
    Non voglio pensare a cosa possa succedermi. Non voglio pensare al mio sangue. Non voglio pensare ai vostri commenti. Voglio solo pensare a questo inchiostro nero su carta bianca che si asciuga in fretta e diventa realtà...

     

    ...VOGLIO SENTIRE LA MIA VITA...

    ...........IL MIO VUOTO...................

     

     

    L'esistenza è il ricordo di un malinconico risveglio al sorgere del sole nel vagone di un treno,e aver scorto fuori la tremula luce del mattino..

    Più o meno tutti siamo passati per quella singolare fase in cui ci sembra utile affidare certi strani sentimenti alle parole. Ma le parole, si sa, sono solo un pallido riflesso della realtà. Le mie parole hanno rispecchiato una fase della mia vita, mi sono servite per esprimere uno stato dell'anima che in altro modo non sapevo tirare fuori. Forse adesso quella fase è passata. Le parole hanno perso quel valore. Ma l'affetto nei loro confronti è rimasto, l'affetto nei confronti di quello che ero, e che adesso non sono più. Qualche volta ancora adesso ho il vizio di buttare giù delle frasi, dei versacci. Ma non riusciamo a instaurare un bel rapporto. Sarà per colpa della malinconia...

    Il mio risveglio. desideri malinconici e sospesi.

    il mio sguardo ebbro di nuova tristezza..            ....XKE UN RISVEGLIO COSI MALINCONICO e DOLENTE????

     

    ....ho lasciato te.........

    grazie per le tante emozioni,grazie per le tante lacrime,grazie i tanti dolori,per i meravigliosi incontri,per le tante scoperte,per il divertimento,per l'affiatamento,per l'essere squadra.....grazie Spagna...

     

     

    ..CAMPIONESSE INTERNAZIONALI..un sogno che si avvera

    March 19

    Tra sogno e realtà

    Sento le mie mani che piano iniziano di nuovo a muoversi.... Le mie caviglie addormentate... Sembra si stiano svegliando... Vedo il segno lasciato da quelle corde sulla mia pelle... Erano strettissime, ma probabilmente ero io che le tiravo... Dovrei sentirmi meglio ma sto peggio... Non le ho sciolte io.. Non le avevi legate tu..... La mia Fantasia .....
     
    ....nuda,indolensita,estasiata per la sensazione che mi hai fatto provare...
     
     
     
    ..i tuoi pensieri "luci rosse di passione"..
    ..i tuoi sorrisi "grido di ogni perversione"....
    LO SPECCHIO SPORCO DI VELENO**   ..maliziosamente cerco te..
     
    February 21

    aMaRaMenTe..me

     

    ..Meravigliosamente meravigliosa.. ...la mia tristezza..

    Eccomi qua.. a fare i conti con me stessa.. coi miei equilibri mattutini e le mie veglie notturne.. con l’aria che, vorticosamente, mi passa attraverso i polmoni e talvolta mi impedisce quasi di respirare…

    La ruota gira in fretta nel mio cuore… io nella mia marea.. io spersa tra le onde.. e di lacrime e di gioia sono piena fino all’orlo… e talvolta oso straripare… talvolta quasi mi pare d’annegare..

    Io con le mie emozioni… compagne amabili di viaggio e, a volte, pure velenose..

    Io che tento di gestirle e poi mi faccio comandare… io, che sono un insieme vago e indefinito di tante me…

    E scrivo, forse, per espiare la “colpa” del mio troppo lacrimare… per dare un senso alle emozioni e farle libere volare…

    Per scongiurare il pericolo di esserne sopraffatta…

    E vorrei indossare spoglie vesti.. nudi calzari..con cui camminare su di un pavimento atermico… e dimenticare il freddo.. e il caldo…e il mio bruciore…

    Cerco il silenzio… lo sto invocando.. che il mondo smetta di gridare.. ho bisogno del silenzio.. ho bisogno di ascoltare.. di ascoltare quel telo di organza...dal quale mi lascio distrattamente avvolgere....................................le mie emozioni!

     

     

    Qui… a un passo dal passato e dal futuro.. qui dove s’incontrano il vecchio con il nuovo.. come l’ombre dell’alba e del tramonto.. in un bacio all’orizzonte.. non più confini.. qui si ferma per un frangente il tempo in una dimensione nuova…

     

    February 13

    .

    NOTIZIA DEL GIORNO:

    "Un giovane appicca un fuoco in classe.Ragazzi in panico" ..la classe in questione è la mia!!!A bocca aperta

     
    Mattinata alquanto movimentata per i ragazzi della 3A che dopo aver trascorso 5angosciose e pesanti ore di lezione decidono di rilassarsi per un istante,approfittando della momentanea assenza della prof.ssa, allontanatasi dalla classe a causa di una telefonata ricevuta in presidenza.Ed è in quel frangente che tutto è iniziato.Ecco misteriosamente intravedere del fumo proveniente da un angolo dell'aula.Si trattava di un piccolo fuoco appiccato involontariamente da un giovane,cn delle carte probabilmente unte cn dell'olio.Un po' tutti scherzavano sull'accaduto,ma nn un gruppetto.Quest'ultimi, impauriti dalle fiamme,iniziano ad agitarsi.Una di loro,temendo per il suo giubbino,si avventra contro quelle alte vampe,riuscendo nel suo intento.La situazione sembrava però peggiorare,ma nessuno dei ragazzi pareva intenzionato a spegnere quel fuoco.Fortunatamente c'era lei,che con prontezza e determinazione ha domato le fiamme.Una "muccarella" non identificata con colpi veloci e violenti ha cercato di spegnere il fuoco con gli stivali.Se non fosse stato per il coraggio di questa giovane,le conseguenze probabilmente sarebbero state disastrose.Velocemente,temendo del rientro della docente,l'intera classe si preoccupa di nascondere,o per meglio dire, eliminare le "prove" di quel doloroso incendio.Pochi minuti dopo,attirata dalle selvagge urla,fa visita ai ragazzi la responsabile di quel piano.Fortunatamente non si accorge di nulla,come la prof.ssa stessa.Suonata finalmente la campana di fine giornata scolastica,i ragazzi ,spalancando tutte le finestre,si accingono ad uscire dall'aula,sperando,essendo rimaste delle bruciature intense sul pavimento,che nessuno si accorga dello spiacevole ma divertente accaduto.
    February 07

    UnA cLaSsE iN pEriCoLo...la nostra!

    EDIZIONE STRAORDINARIA:"Classe di 22alunni fa impazzire la propria docente di lettere portandola all'esasperazione.Saranno presi forti provvedimenti disciplinari."
     
    La prof.ssa tremante e in lacrime.minaccia i ragazzi di andarsene e di fargliela pagare.Tali sono le sue parole in merito:"Io vi sbatto con la testa vicino al muro,vi ammazzo,se voi state perdendo la testa io ancora no,vi siete guardati allo specchio per vedere quanto faccio pena? Siete stati spudorati fino all'ultimo giorno.Io vi boccio tutti,i 7 in condotta ci saranno per tutti."
    La decisione del consiglio di classe non è stato ancora presa.Anche se probabilmente i ragazzi saranno "tassati" sia in ambito scolastico che extra.
    "Abbiamo esagerato,ne siamo consapevoli,ma ora è lei ad esagerare!".Questa la difesa dei poveri ragazzi ingiustamente accusati di atti di vandalismo e di totale autonomia nell'ora delll'insegnante in questione.
     
     
    Oggi 7 Febbraio 2008 le cose peggiorano.Con uno scatto felino la prof.ssa C. irrompe nella suddetta 3A interrompendo la lezione,oramai quasi conclusa.Accusa i ragazzi  di averla indubbialmente chiamata anonima e per ben 4volte.E' a questo punto che l'intera classe reagisce con toni probabilmente esagerati,ma per una giusta causa.La versione dei giovani studenti,confermata dal prof.D.G. docente presente in quella determinata ora di lezione,sembra non voler interessare alla prof.ssa di lettere.
    "Non sono pazza,non sono pazza".Si giustifica ella.
    La situazione peggiorerà il giorno dopo.
    L'intera scuola consapevole di questi accaduti,durante questo periodo scolastico,dovrà prendere una decisione sul futuro di questa classe,presa oramai di mira, e quello della docente.
    E' stato acceso fin'ora un banco,fatta una scultora "POST-MODERNO"usufruendo dei banchi e tanto altro.
     
     
    Cosa succederà?
    ..la situazione non sembra,ma è davvero grave!!!!!!
     
     
     
    January 30

    .

    ki semina vento,raccoglie tempesta...

    ...il dolce sapore dell'assenzio...

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    Non sono io a parlare, sono i fumi dell’alcool per me, sono loro che invadono le mie sinapsi e si divertono con loro. È l’assenzio che mi tiene compagnia, la fata verde che gioca con me, con i pensieri bui che affogano il lume della ragione. Accendo una sigaretta e mi bagno le labbra con altro secco liquido mentre nel profondo dei miei occhi scorrono immagini continue e luminose come flash accecanti, e tanto sono forti che fanno male alla testa. Bevo un altro sorso. Fumo, e osservo le volute bluastre che si perdono nella notte, immerso nelle tenebre e tra le lontane luci della città, è solo il latrare di un cane che mi ricorda che sono vivo. Brucia la gola e il liquido scende. Ancora e ancora. Ancora. Aspiro dell’altro fumo e la testa inizia a girare, ma l’alcool non mi inebria come al solito facendomi sentire più leggero e i miei pensieri più lontani, anzi, pare quasi che uno spirito passato sia venuto a farmi visita, sarà che quello che si dice dell’assenzio non è tutta super
    stizione, sarà per questo che era il preferito dai bohemienne, ma tutta la mia vita si sfuma in un quadro dal sentimento espressionista. Fumo ancora, ormai la mia sigaretta giunta al filtro fa cadere un lungo residuo di cenere. Butto giù d’un fiato l’ultimo dito di distillato e, quasi assuefatto dalla fata, il bruciore non prende la gola, ma l’anima, la sento vivida che arde e sfrigola lenta.... ma non date retta a me... non sono io a parlare, sono i fumi dell’alcool per me

     

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    LA FATA VERDE


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    ......cristì solo per te"MERCOLEDI ASSENZIO DAY".....

    January 27

    ,

    MERCOLEDI'
    Una disgrazia di bambina. Delicata e smunta. Dai capelli neri e la carnagione bianca, come sua madre. Ha dodici anni. Un senso dell'humour molto tetro. E si diverte a torturare il caro fratello Pugsley. La sua bambola preferita è Marie Antoniette. La cui testa è stata tagliata dalla sua ghigliottina. Mercoledì ha sei dita in un piede.

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    CRISTINA

    Un'alienata di ragazza. Fragile e molto timida(pura apparenza). Dai capelli neri e la carnagione bianca. Ha 17anni, ma ne dimostra solo 12. Si diverte a torturare la sottoscritta. Definita il vero e unico "bullo" dell'intero liceo. Cara e fidata compagna di bottiglia di Cecilia. Aspirante moglie di 'zi Romano.Cristina ha 7dita in un piede....

     

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    NoN SoNo EsAgeRaTaMenTe

    ...UGUALI???????

    December 25

    .

    [InCeSsAnTeMeNtE][tI][penso],
    [dOlCeMeNtE][mI][MANCHI],
    [MaliZIoSaMeNte][Ti][voglio]....
     
     
     
    ..semplicemente un pensiero.....InFinIto......un'idea dominante:TU
     
     
     
     
     
    ...pensarti e non averti....----incantata dalla tua bellezza e dalla tua timidezza-----
     
     
     
    un sogno...domenica 23dicembre...
    December 15

    .

    Vita e opere di un sogno.

    Sognando da bambino, vedevo il mio futuro appeso sopra di me, lo vedevo danzare insieme alle api e

    agli orsetti accompagnati dalla dolce e rilassante musica da sonno.

    Una volta cresciuto l’ape e l’orsetto sono andati ad abitare in soffitta insieme alla mia culla, alla mia

    copertina, lasciandomi in compagnia del mio sogno che io ho sempre custodito nel cassetto del mio

    comodino in legno massiccio color nocciola.

    Ogni tanto cambiavo la disposizione dei miei calzini, delle mie mutandine e del mio sogno.

    Lo tenevo insieme alla mia biancheria non perché poco importante ma perché il sogno era pulito,

    profumato, era un sogno bellissimo... era il mio sogno. Quindi avevo deciso di conservarlo appoggiato

    sulla mia biancheria intima in modo da poterlo quotidianamente rivivere, toccare, indossare.

    Il mio sogno cresceva insieme a me e spesso cambiava amicizie. Per colpa delle taglie e forse per colpa

    di mia madre sempre attenta a farmi mangiare tanto, il mio sogno si trovava spesso a dover conoscere

    nuove realtà.

    Io e il mio sogno non ci siamo mai staccati, andavamo insieme a scuola, a giocare a calcio, a comprare il

    gelato, a giocare a guardie e ladri, andavamo insieme persino a messa dove io pregavo sempre e tanto

    per il mio sogno, chiedevo a Gesù di farlo crescere insieme a me, di farlo vivere quanto me.

    Io crescevo e il sogno cresceva, io prendevo la licenza media e il mio sogno pure, io mi diplomavo e il

    mio sogno pure, io lavoravo nel pub e il mio sogno pure, io facevo il becchino e il mio sogno pure.

    Siamo andati dappertutto, in gita, ai concerti, all’estero, mi ha sempre seguito come un cane fedele al

    suo padrone.

    Un giorno il mio sogno ha cominciato a lamentarsi, si sentiva poco realizzato, si sentiva non soddisfatto

    della sua vita. Fu proprio quel giorno che io ho risposto e ridato al mio sogno tutto l’affetto di una vita,

    il mio sogno ha trovato il modo per realizzarsi. Purtroppo per realizzarsi in pieno doveva aspettare 3-4

    anni, ma si sa nella vita tutti devono fare un po’ di gavetta e anche i sogni devono farla!

    Quanti sacrifici abbiamo fatto io e il mio sogno, nulla di particolare ma di sacrifici ne abbiamo fatti

    proprio tanti!

    Dopo quasi 4 anni il mio sogno si sente realizzato e io insieme a lui. Passano 9 mesi. Sì, 9 mesi, proprio

    come nella gravidanza, e il mio sogno si realizza in pieno, il mio sogno è nato, vive, si sente, si tocca.

    Il mio sogno comincia a crescere, cammina, parla, sorride, il mio sogno è realizzato.

    Nei primi 3 mesi dello svezzamento il mio sogno cresce realizzandosi sempre più, la sua crescita è

    sorprendente. Il mio sogno si è realizzato come meglio non poteva, queste sono le mie parole nel

    vederlo crescere, soddisfatto di lui, orgoglioso. Le aspettative di crescita ci sono tutte, proprio tutte, non

    manca niente.

    Il 21 settembre 2006 il mio sogno si ammala, le sue ambizioni, le sue aspettative sono svanite nel nulla.

    Il mio sogno comincia un cammino verso la malattia, una malattia causata da un male tremendo e

    purtroppo difficile da sconfiggere. Il mio sogno comincia a subire, il mio sogno è maltrattato, tradito,

    colpito nella sua intimità. Il mio sogno ha perso tutte le forze raccolte in una vita. Provo in tutti i modi a

    scuotere il mio sogno ma il dolore è tanto, è troppo.

    Il mio sogno vorrebbe denunciare il suo male, ma non può farlo, non può. Non si può denunciare la

    realtà di un sogno, le leggi non sono ancora adeguate o meglio non esistono ancora. Chi ha provato a

    denunciare la realtà del sogno, realtà modificata e falsata, ha perso. E’ stato sconfitto con l’umiliazione e

    con l’accusa di essere un sogno folle, colpito da seri problemi psichici che di conseguenza non

    permettono la sua realizzazione. Il mio sogno da alcuni mesi, a causa del forte dispiacere, è in coma, un

    coma dal quale può uscire aggirando la legge, aggirando la propria esistenza, ossia cambiando la realtà.

    Il mio sogno è assistito giorno e notte da splendidi medici e infermieri sui quali vigila il Buon Dio:

    insieme hanno detto che il mio sogno ha urgente bisogno di sentire la musica, ma non una musica

    qualsiasi.

    Il mio sogno ha bisogno di sentire la musica della sua realtà, quella realtà in cui è cresciuto, una realtà

    di sogni liberi.

     

    Giuseppe CAIAFA

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    November 29

    .

    DATA DA RICORDARE....
    strage  "compitO  di  fisica"
    29 OTTOBRE 2007
    • giulia 4                            
    •  domenico 4--                          
    • nicola 5 1/2 Deluso10- l'anno scorso             
    • ezio 4--                               
    • chiara 6                               
    • ilario 6--                             
    • alessandro 4                           
    • michele 6-                             
    • mauro 4--                               
    • emanuela 4-- In lacrime9- l'anno scorso                         
    • irene 4--
    • carmine 4
    • gerardo 4--
    • anita 4--
    • ellison 4
    • federica 5+ Sorpresa9+ l'anno scorso
    • clarissa 4--
    • cristina 4-
    • cecilia 4
    • giuseppina 4
    • luca 4
    • gennaro 5

       

     

    <<<3 SOLE SUFFICIENZE.....>>>>>FANTASTICO..A bocca aperta

    La StRaGe DeL "4"

    classe 3'A ...prof.."DE SIMONE" IL GATTARO

    November 17

    A

    LA FoLlIa..
    ..IL SENSO DELLA NOSTRA..
    ViTa
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    ..PeR iL nOsTrO sUcCeSso.. ..PeR le TanTe EmOzIoNi.. ..PeR lE nOstRe ViTtOrIe..  

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    GRaziE peR avErMi FaTTo..

    ..SOGNARE


     
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    .

     SONO INNAMORATA..

     

    Chiunque Tu sia, che passi di qui.
    Ma non uno qualsiasi, non il più desiderato o il più sperato, o quello a cui pensi in continuazione.
    Parlo di quel Sogno che hai sepolto nel più recondito, buio e gelido anfratto della tua mente, o tra le pieghe più oscure e pesanti dell’Anima o dietro qualche intricata ragnatela di brina del tuo cuore, perché ti ha deluso e non riesci a non incolparlo, per non essere mai riuscito a realizzarlo.
    Così, con il tempo lo hai dimenticato, al punto da non rammentare neppure più di averlo mai avuto.
    Intanto la vita ti ha travolto, ormai sorridi solo quando ti conviene o dietro esplicito comando, sei incapace di donare baci, carezze ed
    emozioni, perchè non sai più usare bocca, mani ed occhi, per farlo.
    E lui è svanito, confuso nel gusto amaro del caffé, bevuto in piedi, di fretta ogni mattina, mentre ti ostini a tenere ancora gli occhi chiusi, per non vedere il giorno che ti aspetta, prima ingrigito dal fumo di troppe sigarette e poi sbiadito, lavato via fino a scomparire, dall’acqua delle troppe docce, fatte di corsa, per non perdere il treno d’altre chimere, che ti sembravano più grandi o più degne.
    E’ lui che quando l’inquietudine ti afferra forte per i polsi, stringendoti alle corde, bussa in
    silenzio e urlando muto, ti chiede ogni volta ancora un’occasione.
    Recupera il tuo Sogno reietto e impolverato, scrivilo qui…io non potrò esaudirlo, ma il farlo, forse, ti aiuterà almeno a ritrovarlo…


    September 25

    Il mio Domani...
     
    Sto leggendo le cose.sono incantata da qst gioco indolente e lascio scivolare il silenzio nella mia stanza.
    Avevo bisogno di silenzio,credevo,per pensare.
    Invece gioco con le ombre e le immagini.
    L'ansia si dilegua poco a poco,mi sento al sicuro,nel mio rifugio anche metaforico.
    Padrona del mio tempo e di qst strano uso che ne faccio.
     
     
    Domani.Domani affrontero' il giorno con rinovata energia,faro'.creero' cose e inventero' pezzetti di vita quotidiana.Oggi me ne sto qui,in qst insperato momento sospeso,in questa che sa di dolce e di profumi.
    Assenza totale di pensieri e di ovimenti,bisogno di riafferrare i lembi della mia anima persa dietro chissa' quale nebbia.Domani agiro',ne sono certa.Oggi aspetto solo che scenda la sera.