emanuela's profile..LA MIA ISOLA CHE NON C...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 15 .Vita e opere di un sogno. Sognando da bambino, vedevo il mio futuro appeso sopra di me, lo vedevo danzare insieme alle api e agli orsetti accompagnati dalla dolce e rilassante musica da sonno. Una volta cresciuto l’ape e l’orsetto sono andati ad abitare in soffitta insieme alla mia culla, alla mia copertina, lasciandomi in compagnia del mio sogno che io ho sempre custodito nel cassetto del mio comodino in legno massiccio color nocciola. Ogni tanto cambiavo la disposizione dei miei calzini, delle mie mutandine e del mio sogno. Lo tenevo insieme alla mia biancheria non perché poco importante ma perché il sogno era pulito, profumato, era un sogno bellissimo... era il mio sogno. Quindi avevo deciso di conservarlo appoggiato sulla mia biancheria intima in modo da poterlo quotidianamente rivivere, toccare, indossare. Il mio sogno cresceva insieme a me e spesso cambiava amicizie. Per colpa delle taglie e forse per colpa di mia madre sempre attenta a farmi mangiare tanto, il mio sogno si trovava spesso a dover conoscere nuove realtà. Io e il mio sogno non ci siamo mai staccati, andavamo insieme a scuola, a giocare a calcio, a comprare il gelato, a giocare a guardie e ladri, andavamo insieme persino a messa dove io pregavo sempre e tanto per il mio sogno, chiedevo a Gesù di farlo crescere insieme a me, di farlo vivere quanto me. Io crescevo e il sogno cresceva, io prendevo la licenza media e il mio sogno pure, io mi diplomavo e il mio sogno pure, io lavoravo nel pub e il mio sogno pure, io facevo il becchino e il mio sogno pure. Siamo andati dappertutto, in gita, ai concerti, all’estero, mi ha sempre seguito come un cane fedele al suo padrone. Un giorno il mio sogno ha cominciato a lamentarsi, si sentiva poco realizzato, si sentiva non soddisfatto della sua vita. Fu proprio quel giorno che io ho risposto e ridato al mio sogno tutto l’affetto di una vita, il mio sogno ha trovato il modo per realizzarsi. Purtroppo per realizzarsi in pieno doveva aspettare 3-4 anni, ma si sa nella vita tutti devono fare un po’ di gavetta e anche i sogni devono farla! Quanti sacrifici abbiamo fatto io e il mio sogno, nulla di particolare ma di sacrifici ne abbiamo fatti proprio tanti! Dopo quasi 4 anni il mio sogno si sente realizzato e io insieme a lui. Passano 9 mesi. Sì, 9 mesi, proprio come nella gravidanza, e il mio sogno si realizza in pieno, il mio sogno è nato, vive, si sente, si tocca. Il mio sogno comincia a crescere, cammina, parla, sorride, il mio sogno è realizzato. Nei primi 3 mesi dello svezzamento il mio sogno cresce realizzandosi sempre più, la sua crescita è sorprendente. Il mio sogno si è realizzato come meglio non poteva, queste sono le mie parole nel vederlo crescere, soddisfatto di lui, orgoglioso. Le aspettative di crescita ci sono tutte, proprio tutte, non manca niente. Il 21 settembre 2006 il mio sogno si ammala, le sue ambizioni, le sue aspettative sono svanite nel nulla. Il mio sogno comincia un cammino verso la malattia, una malattia causata da un male tremendo e purtroppo difficile da sconfiggere. Il mio sogno comincia a subire, il mio sogno è maltrattato, tradito, colpito nella sua intimità. Il mio sogno ha perso tutte le forze raccolte in una vita. Provo in tutti i modi a scuotere il mio sogno ma il dolore è tanto, è troppo. Il mio sogno vorrebbe denunciare il suo male, ma non può farlo, non può. Non si può denunciare la realtà di un sogno, le leggi non sono ancora adeguate o meglio non esistono ancora. Chi ha provato a denunciare la realtà del sogno, realtà modificata e falsata, ha perso. E’ stato sconfitto con l’umiliazione e con l’accusa di essere un sogno folle, colpito da seri problemi psichici che di conseguenza non permettono la sua realizzazione. Il mio sogno da alcuni mesi, a causa del forte dispiacere, è in coma, un coma dal quale può uscire aggirando la legge, aggirando la propria esistenza, ossia cambiando la realtà. Il mio sogno è assistito giorno e notte da splendidi medici e infermieri sui quali vigila il Buon Dio: insieme hanno detto che il mio sogno ha urgente bisogno di sentire la musica, ma non una musica qualsiasi. Il mio sogno ha bisogno di sentire la musica della sua realtà, quella realtà in cui è cresciuto, una realtà di sogni liberi.
Giuseppe CAIAFA ![]() November 29 .DATA DA RICORDARE....
strage "compitO di fisica"
29 OTTOBRE 2007
<<<3 SOLE SUFFICIENZE.....>>>>>FANTASTICO.. La StRaGe DeL "4" classe 3'A ...prof.."DE SIMONE" IL GATTARO November 17 ALA FoLlIa..
..IL SENSO DELLA NOSTRA..
ViTa ![]() ..PeR iL nOsTrO sUcCeSso.. ..PeR le TanTe EmOzIoNi.. ..PeR lE nOstRe ViTtOrIe.. GRaziE peR avErMi FaTTo.. ..SOGNARE . SONO INNAMORATA..
Chiunque Tu sia, che passi di qui. September 25 Il mio Domani...
Sto leggendo le cose.sono incantata da qst gioco indolente e lascio scivolare il silenzio nella mia stanza.
Avevo bisogno di silenzio,credevo,per pensare.
Invece gioco con le ombre e le immagini.
L'ansia si dilegua poco a poco,mi sento al sicuro,nel mio rifugio anche metaforico.
Padrona del mio tempo e di qst strano uso che ne faccio.
Domani.Domani affrontero' il giorno con rinovata energia,faro'.creero' cose e inventero' pezzetti di vita quotidiana.Oggi me ne sto qui,in qst insperato momento sospeso,in questa che sa di dolce e di profumi.
Assenza totale di pensieri e di ovimenti,bisogno di riafferrare i lembi della mia anima persa dietro chissa' quale nebbia.Domani agiro',ne sono certa.Oggi aspetto solo che scenda la sera.
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